Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana

INIZIATIVE PER FAMIGLIE E PRIVATI – CONSUMATORI

INIZIATIVE GOVERNATIVE

Con il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 il Governo ha ampliato  il sostegno previsto dal Fondo di Solidarietà per i mutui concessi per l’acquisto della prima casa a tutti coloro che, a causa dell’emergenza sanitaria CoVid-19, hanno subito la sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo almeno di 30 giorni.

Chi può fare la richiesta

In seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n.27 del 24 aprile 2020 è stato previsto un ampliamento dei potenziali beneficiari rientranti nell’ambito di operatività del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (istituito presso il MEF e gestito da Consap, c.d. “Fondo Gasparrini”).

In particolare, vengono ammessi alla sospensione:

  • i mutui di importo fino a 400.000 mila euro (la soglia precedente era 250.000 euro);
  • i mutui concessi per il tramite del Fondo di garanzia per l’acquisto dei mutui prima casa gestito da CONSAP SpA (garanzia CONSAP al 50%) (precedentemente esclusi).

Pertanto, i clienti che possiedono un mutuo per l’acquisto della prima casa (per un importo massimo erogato di 400.000 euro e che non fruiscano già di agevolazioni pubbliche ad eccezione della garanzia CONSAP che invece rientra nel perimetro di ammissibilità delle richieste) possono richiedere la sospensione delle rate fino a 18 mesi.

Requisiti per la richiesta

Per accedere a tale iniziativa è necessario avere uno dei requisiti previsti dal “Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa”, quali:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;
  • morte, riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%;
  • sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi.

MODULISTICA

 

MODALITÀ DI ACCESSO

Basta inviare una mail alla filiale  di riferimento con la  modulistica indicata sopra

La BVLG  ha aderito alla Convenzione ABI in tema di Anticipazione CIG (Cassa Integrazione Guadagni) del 30.03.2020. La Bvlg consente quindi  ai propri Clienti di richiedere l’erogazione dell’anticipazione dei trattamenti di integrazione al reddito di cui dagli artt. da 19 a 22 del D.L. n.18 del 17 marzo 2020.

Il CLIENTE PUO’ RICHIEDERE L’ANTICIPAZIONE SE:

  • è titolare di conto corrente con canalizzazione dello stipendio o la richiede con l’occasione;
  • il suo datore di lavoro ha presentato domanda all’INPS di cassa integrazione;
  • il suo datore di lavoro non ha erogato direttamente l’anticipazione.

L’anticipazione è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte della Banca

COME FARE LA RICHIESTA DI ANTICIPAZIONE

E’ necessario che il cliente scarichi dal sito della banca il modulo di richiesta di interesse.

  • Modulo per le richieste di anticipazione del trattamento di integrazione salariale ordinario ai sensi D.L. n. 18 del 17.03.20

    oppure

    • Modulo per le richieste di anticipazione del trattamento di integrazione salariale in deroga ai sensi D.L. n. 18 del 17.03.20

      Il cliente una volta compilato e firmato il modulo (i moduli A1 e A2 – B1 e B2 devono essere firmati anche dal datore di lavoro) lo dovrà inviare all’indirizzo di posta elettronica del  Responsabile area territoriale di competenza ,(indicando l’intervento richiesto e un recapito telefonico), allegando la documentazione sottoscritta e scansionata insieme a:

      • Copia documento d’identità non scaduto;
      • Copia codice fiscale;
      • Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero;
      • Copia ultima busta paga.

      IMPORTO E CONDIZIONI ECONOMICHE DELL’ANTICIPAZIONE

      L’anticipazione verrà messa a disposizione direttamente sul conto corrente di canalizzazione dello stipendio, tramite un’apertura di credito in conto corrente a scadenza, per un importo forfettario complessivo pari massimo a 1.400 euro (parametrato a 9 settimane di sospensione a zero ore e da ridursi proporzionalmente in caso di durata inferiore di rapporto a tempo parziale), e per una durata massima di sette mesi.

      L’apertura di credito prevede un tasso annuo nominale e spese pari a zero (TAN 0%;TAEG 0%).

      Di seguito i Responsabili Area Territoriale e l’elenco delle filiali di competenza:

      Pietrasanta Piazza Statuto Marco Aspi, marco.aspi@bvlg.bcc.it
      Marina di Pietrasanta, Pietrasanta Iare, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore, Viareggio Centro, Viareggio Marco Polo Jacques Mazzei, jacques.mazzei@bvlg.bcc.it
      Ripa, Capezzano pianore, Camaiore, Stiava, Pontestazzemese, Querceta Massimo Costa, massimo.costa@bvlg.bcc.it
      Sarzana, Borghetto di Vara, Massa, Avenza, Vezzano Ligure, La Spezia Nicola Bernardini, nicola.bernardini@bvlg.bcc.it
      Gramolazzo, Piazza al Serchio, Castelnuovo e Gallicano Sergio Canozzi, sergio.canozzi@bvlg.bcc.it

       

      INFORMATIVA TRASPARENZA

      Messaggio pubblicitario con finalità promozionale
      Per le condizioni contrattuali del prodotto e per quanto non espressamente indicato é necessario fare riferimento al Foglio Informativo – Apertura di Credito in conto corrente consumatori che è a disposizione dei clienti, anche su supporto cartaceo, presso tutte le Agenzie della nostra Banca e sul sito BVLG.it

       

      Il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (c.d. Decreto liquidità), nel prevedere “misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza covid-19”, titolo del capo II, introduce all’art. 11 la “sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito”.

      Primo comma :  la norma dispone che sono sospesi  i termini di scadenza di vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito, che ricadano o decorrano dal 9 marzo al 30 aprile 2020, emessi prima della data di entrata in vigore del decreto.

      Secondo comma dell’art. 11 stabilisce che “l’assegno presentato al pagamento durante il periodo di sospensione è pagabile nel giorno di presentazione”. Ciò significa che la sospensione di cui al comma 1 non impedisce ai beneficiari di presentare il titolo al pagamento. Il titolo continua pertanto a essere pagabile nel giorno di presentazione, naturalmente per l’ipotesi che vi siano i fondi disponibili sul conto del soggetto traente l’assegno. In caso di mancanza di provvista, varrà anche per il traente la sospensione della presentazione con conseguente temporanea inapplicabilità del protesto e della disciplina sanzionatoria dell’assegno.

      Sempre il secondo comma dell’art. 11 precisa, infatti, che la citata sospensione di cui al comma precedente opera:

      1. sui termini per la presentazione al pagamento;
      2. sui termini per la levata del protesto o delle constatazioni equivalenti;
      3. sui termini previsti all’articolo 9, comma 2, lettere a) e b), della legge 15 dicembre 1990, n. 386 (ai sensi dei quali “L’iscrizione è effettuata: a) nel caso di mancanza di autorizzazione, entro il ventesimo giorno dalla presentazione al pagamento del titolo; b) nel caso di difetto di provvista, quando è decorso il termine stabilito dall’articolo 8 senza che il traente abbia fornito la prova dell’avvenuto pagamento, salvo quanto previsto dall’articolo 9-bis, comma 3 della legge n. 386 del 1990”);
      4. sui termini previsti all’articolo 9-bis, comma 2, della medesima legge n. 386 del 1990 (“la comunicazione è effettuata presso il domicilio eletto dal traente a norma dell’articolo 9-ter entro il decimo giorno dalla presentazione al pagamento del titolo, mediante telegramma o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero con altro mezzo concordato tra le parti di cui sia certa la data di spedizione e quella di ricevimento”).
      5. sui termini per il pagamento tardivo dell’assegno previsto dall’articolo 8, comma 1, della stessa legge n. 386 del 1990 (“Nei casi previsti dall’articolo 2 della legge n. 386 del 1990, le sanzioni amministrative non si applicano se il traente, entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo, effettua il pagamento dell’assegno, degli interessi, della penale e delle eventuali spese per il protesto o per la constatazione equivalente”);

      Terzo comma dell’art. 11 stabilisce che “i protesti o le constatazioni equivalenti levati dal 9 marzo 2020 fino alla data di entrata in vigore del presente decreto non sono trasmessi dai pubblici ufficiali alle Camere di Commercio; ove già pubblicati le Camere di commercio provvedono d’ufficio alla loro cancellazione”.Con riferimento allo stesso periodo sono sospese le informative al Prefetto di cui all’articolo 8-bis, commi 1 e 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 386.  In questo modo vengono  disciplinati gli eventuali protesti levati nel periodo da una sospensiva all’altra.

       INIZIATIVE BVLG

      BVLG ha aderito all’”Accordo in tema di sospensione della quota capitale dei mutui garantiti da ipoteca su immobili e dei finanziamenti chirografari a rimborso rateale”, siglato da ABI e dalle Associazioni dei Consumatori il 21 aprile 2020.

      L’accordo prevede la possibilità di sospendere il pagamento della sola quota capitale fino a 12 rate nel caso in cui il Cliente, a seguito dell’emergenza Covid-19, abbia avuto una diminuzione della capacità di rimborso.

      La richiesta può essere presentata fino al 30 giugno 2020.

      Chi può fare la richiesta

      Per accedere a tale iniziativa è necessario che si verifichino  i seguenti eventi che consentono l’accesso alla misura e che si devono verificare con riferimento ad almeno uno degli eventuali cointestatari del mutuo ed entro 2 anni dalla data di presentazione della domanda:

      • cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
      • cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c.6, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;
      • sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito7, sulla scorta di quanto previsto dall’art. 1 comma 1, del D.M 25 marzo 2020;
      • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza;
      • per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, una riduzione del fatturato – in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e tale data superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni per l’emergenza coronavirus.

      Ambito di applicazione

      In particolare, vengono ammessi alla sospensione:

      • mutui chirografari (non garantiti da garanzia reale) erogati prima del 31 gennaio 2020,
      • mutui garantiti da ipoteca su immobili non di lusso2 erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso al Fondo stesso;

      MODULISTICA

      • domanda di sospensione rate mutui garantiti da ipoteca su immobili e dei finanziamenti chirografari a rimborso rateale;
      • la richiesta di sospensione, presentata attraverso una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà (di cui all’art. 46 e 47 – DPR 28 dicembre 2000, n. 445 predisposta da ABI) va sottoscritta, anche con le modalità previste dall’art. 4 del DL 8 aprile 2020, n. 23, da tutti i cointestatari del mutuo e dagli eventuali garanti o eredi;
      • l’Accordo individua altresì i seguenti documenti da allegare alla richiesta (specificati anche nello stesso modulo di richiesta): o per la perdita del lavoro subordinato e cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c: documentazione comprovante la cessazione del rapporto e le sue cause;
      • per l’evento morte: semplice autocertificazione dei/l cointestatario/i/erede/i;
      • per l’evento di non autosufficienza: copia del certificato rilasciato dall’apposita commissione istituita presso la ASL competente per territorio che qualifica il mutuatario quale portatore di handicap grave11, ovvero invalido civile (dall’80% al 100%);
      • per gli eventi relativi alla riduzione o sospensione dell’attività lavorativa: idonea documentazione dalla quale risulti la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro dell’interessato12;
      • per gli eventi relativi alla riduzione del fatturato dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti: specifica documentazione che attesti tali eventi indicata dalla banca13;

      MODALITÀ DI ACCESSO

      • Basta inviare una mail alla filiale  di riferimento con la  modulistica indicata sopra

      Chi può fare la richiesta
      Tutti i clienti persone fisiche, autonomi, liberi professionisti, studi professionali associati  titolari di mutui chirografari/prestito personale  per i quali, alla data di presentazione della domanda dichiarino:

      • di essere titolari di mutuo chirografario/prestito personale;
      • perdita del posto di lavoro dipendente (escluse le risoluzioni consensuali di qualsiasi natura, i licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, le dimissioni del lavoratore), nonché la sospensione del lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni. Per gli autonomi/liberi professionisti/studi professionali associati è necessaria dichiarazione di aver registrato in un trimestre successivo al 21/02/20, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo di fatturato o dei ricavi superiore al 33% del fatturato o dei ricavi dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o restrizione della propria attività in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;

      FINALITÁ
      sostegno alle persone fisiche colpite dagli effetti del Covid-19 tramite sospensione, fino ad un massimo di 12 mesi, del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui con traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente alla durata della sospensione e con il mantenimento del pagamento, durante il periodo di sospensione, degli interessi sul capitale residuo del mutuo alla data di inizio della sospensione – calcolati al tasso come da contratto – in rate aventi la stessa scadenza delle rate di rimborso sospese.

      MODULISTICA

      • Modulo di richiesta sospensione rate di mutuo
      • Autocertificazione danno economico da Covid-19 persona fisica
      • Fotocopia della carta d’identità del richiedente

      MODALITÀ DI ACCESSO

      • Basta inviare una mail alla filiale di riferimento con la documentazione sopra elencata